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De Anarchia. Questa sera @Teatro Cantine Coopuf

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Ispirato da un libro di Chesterton, “L’Uomo che fu Giovedì”, rivisitato da Margherita Fontana, Paolo Vanoli e Andrea Minidio, il De Anarchia vede 31 diversi personaggi coinvolti più o meno consciamente in un attentato anarchico.
Ma l’Anarchia che cos’è? Distruzione o creazione? L’uomo è veramente libero o è incatenato in sistemi che lo dovrebbero proteggere? Che ruolo ha l’amore nell’anarchia?
Troverete poliziotti che combattono tra di loro, filosofi che litigano, politici famosi solo per le loro immagini satiriche, maggiordomi danzanti e cameriere cospiratrici, russi alcolisti, vecchi che praticano bricolage estremo, vittime innocenti, un amante disperato e molto altro ancora se vorrete seguirci in questa avventura.

Ingresso: 10 euro – ridotto 8 euro

E’ possibile acquistare carnet di biglietti a prezzi agevolati:

3 spettacoli 25 euro (ridotto 20)

4 spettacoli 30 euro (ridotto 25)

5 spettacoli 35 euro (ridotto 30)

Chi si presenterà al botteghino con il biglietto di uno spettacolo della rassegna Speakeasy del Teatro Santuccio o della rassegna Gocce del Teatro Nuovo avrà diritto ad una riduzione.

Prima e dopo gli spettacoli il foyer del teatrino sarà a disposizione del pubblico per scambiare sorrisi e chiacchiere con gli attori, con gli amici e gli altri ospiti.

Informazioni e prenotazioni: cantineteatro@gmail.com – 339 617 7718

Un appuntamento imperdibile

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stage 2

E’ un’occasione straordinaria per gli amanti del canto, della recitazione e della musica, ma anche per chi vuole semplicemente scoprire di più sulle potenzialità della propria voce e avere la possibilità di confrontarsi con una professionista del calibro di Mary Setrakian.

La Scuola Teatrale Città di Varese invita tutti, professionisti del settore e non, a partecipare a questo prestigioso workshop, della durata di quattro ore, domenica 29 novembre dalle ore 15.00. presso Sala Montanari, via dei Bersaglieri 1, Varese.

Per garantire lo svolgimento ottimale dello stage e il lavoro personalizzato con i partecipanti, i posti sono limitati. Per questo motivo invitiamo tutti gli interessati a prenotarsi.

Potete chiamare il numero 335 7004128 o mandare una mail a: stcv.varese@gmail.com

Il costo di partecipazione alla lezione è di 40 euro.

Per gli iscritti ai corsi della Scuola Teatrale Città di Varese è di 20 euro.

COSA FARAI AL WORKSHOP

Mary illustra e fa applicare agli astanti tutti i suoi principi tecnici sia vocali che di recitazione. Dopo un’ ulteriore esposizione della tecnica con esercizi pratici per tutti, Mary insegnerà un brano a tre voci e lo farà cantare in modo corale a tutti i partecipanti mettendo in pratica la tecnica appresa. Un’ultima sezione è dedicata a una masterclass in cui partendo dalle domande degli studenti, Mary chiamerà sul palco alcuni di essi per spiegazioni individuali.

CHI E’ MERY SETRAKIAN

Mary si è laureata alla Stanford University con lode e ha tenuto un master in Performance Vocale nel New England Conservatory. Ha studiato canto a Tanglewood con Phyllis Curtain e Joan Heller. Ha studiato recitazione con la sua mentore Susan Batson per oltre venti anni. Mary è trainer di canto a Broadway per i membri del cast di Aida, Il Re Leone, Tarzan, La Sirenetta della Disney; in Billy Elliott, in Bombay Dreams di Andrew Lloyd Webber e nel suo ultimo musical Love Never Dies (Sierra Boggess) nel West End oltre che per film musicali tra cui Romance & Cigarettes di John Turturro.

Tra gli studenti di Mary cantanti e attori tra cui Mary J. Blige, Kate Winslet, Juliette Binoche, Milla Jovovich, Annabella Sciorra, James Gandolfini, Tate Donovan, Aida Turturro, Mandy Moore, Bobby Cannavale e in Italia Serena Autieri, Filippo Timi, Gala, Andrea Osvart, Denny Mendez, Roberta Gambarini, Violante Placido, i SeiOttavi, Marco Ligabue, Baby K e molti dei ragazzi di X Factor, Sanremo, The Voice Italia.

Domenica 8 novembre – Tre buone occasioni per conoscere Cantine Coopuf

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presenta


Una giornata dedicata al piacere e alla libertà di muoversi, soli o in compagnia, prendendosi cura di se e degli altri.Il linguaggio non verbale della danza e la dimensione empatica daranno il giusto ritmo al processo

Una giornata di Danza Movimento Terapia per entrare in contatto con il piacere e la libertà di muoversi in una danza per tutti, una danza che si prende cura rispettando i limiti e valorizzando le possibilità. Il linguaggio non verbale della danza sarà “il terreno” su cui muoversi e la dimensione empatica darà il giusto ritmo alla relazione in un processo creativo dove scoprirsi e scoprire l’altro. Dare spazio e tempo alle pause, ai silenzi, accordare il proprio corpo con la musica, sentire l’ampiezza e il flusso del nostro movimento, percepire le forme e le immagini che ci abitano permette di entrare in contatto con il nostro ritmo, con la nostra unicità, la nostra danza. Scorrere e lasciar scorrere per incontrare l’altro, il gruppo in un continuo “allenamento del sentire” alla ricerca di un equilibrio e un autenticità nella relazione. Non è assolutamente necessario saper danzare, ma è necessario lasciare la parola al corpo! Si consiglia un abbigliamento comodo e un materassino da palestra. Per info o prenotazioni: Ines 338.6929464 – inesrita@alice.it.

Ines Rita Domenichini: danzaterapeuta APID (ai sensi della legge 14/01/2013 n. 4).

Antonella Tranquilli: artista con esperienza nel campo della danza, del teatro e della pittura.


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Esce per Edizioni dEste, in un nuova veste grafica, l’opera di Gaetano Allegra, Il demonio di Sant’Andrea. Il romanzo storico, che tratta il tema del brigantaggio nell’epoca borbonica, sposta la prospettiva del lettore, spesso influenzata dai testi scolastici, in merito alla questione meridionale, permettendo un’immersione realista nella Lucania preunitaria. Prefazione di Rita Borsellino. Postfazione di Eugenio Bennato.

Era esattamente come aveva detto, un giorno, il giovane Gerardo. La cieca forza è utile, se spinta nella giusta direzione dall’intelligenza. Quell’intelligenza erano Totore, Crocco, Tardio. Gli unici uomini in grado di convogliare nel punto esatto tutta la forza di quella terra derelitta e con essa di opporsi al destino che, con spietata monotonia, quella stessa terra voleva sempre schiava e asservita alle sue beffe. Ora, come un pugno rabbioso, quella forza stava arrivando. Marciavano tutti insieme, soldati e contadini, donne e adolescenti, istruiti e analfabeti, e intanto cantavano. Abbiamo posato chitarre e tamburi, perché questa musica deve cambiare. Siamo briganti, facciamo paura, ed è con il moschetto che vogliamo cantare. E ora cantiamo questa nuova canzone: tutti dovranno impararla. Non ce ne frega niente del Re Borbone: la terra è la nostra e nessuno deve azzardarsi a toccarla! «‘A terra è ‘a nostra e nun s’a dda tucca’!», ripetevano due volte in un coro di mille voci.


1773

Fujenti a Napoli sono chiamati i devoti alla Madonna dell’Arco ovvero coloro che corrono verso di lei per devozione. La devozione in questo caso è per la musica. Quella popolare, italiana, tradizionalmente accompagnata da canti e balli. Oggi questa tradizione è stata sostituita dalla febbre del sabato sera, ma nei secoli passati fu l’unione e la partecipazione di comunità ristrette ed affiatate, abituate a condividere gioie, dolori, amore, speranze e ribellioni. La corrispondenza dei problemi attuali con quella dei secoli rimane invariata nella sostanza. Domenica 8 saranno di scena i canti di ribellione e di protesta che in ogni momento storico hanno attraversato il nostro paese, arrivando fino a noi con la stessa forza espressiva. Si chi ce cumanna non ce piace nuje nun ce stammo zitto e aizammo ‘a voce [Eugenio bennato]. I Fujenti sono: Andrea Minidio (voce, organetto, ciaramella, chitarra); Biagio Giudici: (trombone); Giovanni Lamberti: (Tammorra, Tamburello); Michele Todisco (Voce, chitarra, chitarra battente, mandolino, mandoloncello); Renato Cauzzo: (percussioni).

Venerdì 6 Novembre – Semplicemente Mia alle Cantine Coopuf

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locandina Mia

Raccontare Mia Martini non è solo riportare alla memoria una grande artista e cantante, ma raccontare di come si può distruggere una carriera e una vita con il pregiudizio e la superstizione. Un talento che si e visto buttare addosso una delle più infamanti malevoli colpe che in una comunità si può attribuire ad una persona: iettatrice, colei che porta male. Il libro di Aldo Nove con un linguaggio diretto e poetico ci da una visione di un mondo interiore fragile e sensibile  della cantante, immerso in un ambiente artistico inquinato da pregiudizi, gelosie, invidie che distruggono chi dell’arte ne fa un valore assoluto della propria esistenza. Ci racconta dell’infanzia, del rapporto col padre, delle sue passioni del suo percorso artistico, delle sue paure e dell’impossibilità di poter uscire da quel vortice di pregiudizi,  dalla maledizione che l’ha portata all’estremo gesto. Uno spettacolo dove la musica e il teatro interagiscono per emozionare e incantare il pubblico.

Guarda la presentazione e il video demo.

Contati : cantinateatro@gmail.com   tel. 3396177718